|
|
|||||||
|
|
homepage - infobook - diventa
Socia/o - fotografie - links
- recapiti |
|
|||||
|
|
Amici dei Camosci del Monte Generoso I CAVALLI BRADI DEL BISBINO Articolo
di Fulvio Simone Vassalli apparso
sulla rivista ANIMA.LI Il paesaggio è
splendido, stando lungo la cresta del Monte Bisbino e guardando il panorama
si riesce ad assaporare il gusto degli ampi spazi aperti. Verso sud si adagia
la pianura Padana, punteggiata da paesini via via sempre più grandi. Se
guardiamo verso destra, il nostro sguardo può insinuarsi nelle “pieghe” della
Valle di Muggio, stretta, impervia, verdeggiante, mentre osservando sulla
sinistra ecco che ci accoglie il scintillare delle acque del Lago di Como che
giocano a catturare e riflettere i raggi del sole. Ed ecco che in uno dei
pascoli di questa regione spettacolare scorgiamo degli animali. Il loro pelo
color miele contrasta con il verde del prato e mette in risalto le
corporature robuste e muscolate dal continuo movimento su questi pendii. Le
criniere dorate, folte e fluenti sono un inequivocabile biglietto da visita!
Sono loro! I cavalli del Bisbino!
Clicca qui per
guardare un diaporama
~~~ o ~~~ RISOLUZIONE approvata dalla ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA TENUTASI VENERDÌ 29 MAGGIO 2009
~~~ o ~~~
STORIA DI UN CAMOSCIO di Plinio Martini disegni di Tita Carloni
Esce la ristampa della "Storia di un
camoscio" di Plinio Martini (1957) con 20 disegni di Tita Carloni. Diffondete l'invito ad acquistare questa bella pubblicazione.
Guarda la cartolina di presentazione
Clicca qui per leggere l'intervento di Alfredo Carcano in occasione della presentazione del libro del 12 dicembre alla libreria Al Ponte di Mendrisio
************************************************************************************************* LETTERA ALL' ON. BORRADORI SULLA CACCIA AL CERVO Pubblichiamo il testo integrale della lettera inviata all'On. Borradori decisa in comune con l'Associazione Amici del Parco della Montagna, Pro Natura Ticino e WWF della Svizzera italiana. La lettera si è resa necessaria dopo la campagna manifestatasi nelle ultime settimane in TV, sui giornali e in parlamento (interrogazione Righinetti) tendente a dare ulteriore spazio all'attività dei cacciatori, specialmente nel campo della caccia al cervo nel nostro Cantone. Lo spirito è sempre quello di battersi affinché i problemi che ci interessano vengano sempre più visti dall'ottica della protezione della fauna e della biodiversità e non da quella della caccia come legittimo diritto di "prelievo" e quindi di rapina della natura.
************************************************************
SALVIAMO LA VAL D’AMBRA Coloro che hanno partecipato alla gita di domenica 27 aprile 2008 in Val d’Ambra sono rimasti colpiti ed ammirati dalla bellezza primordiale e dalla ricchezza naturale di quella valle alpina. È uno scrigno che racchiude grandi tesori di rocce, acque, piante, fiori, animali e che merita di rimanere intatto in ogni suo particolare. Il nuovo Piano direttore cantonale prevede l’annullamento della zona di protezione del paesaggio che oggi protegge la Val d’Ambra. Ed è prevista una nuova diga devastante. Per questo pubblichiamo di seguito la lettera che il Dottor Davide Pusterla di Mendrisio, promotore della petizione per la protezione della valle, che ha raccolto 5'000 firme, ha indirizzato al Consiglio di Stato il 18 aprile scorso. Per
maggiori informazioni visitate il sito www.valdambra.ch
Gentili
Consigliere di Stato, in qualità di promotore unico, sulla base delle motivazioni che adduco e a nome dei 5'000 firmatari della petizione intitolata: “Per la salvaguardia della Val d’Ambra”, chiedo che il dato attuale di zona naturale protetta della Val d’Ambra venga riconfermato e acquisito anche nel nuovo Piano direttore cantonale. Motivazioni È importante sottolineare che il grado di conservazione della biodiversità è oggi considerato un indice determinante nella valutazione del grado di sostenibilità dello sviluppo territoriale di un paese o di una regione e che la tutela di cui gode la Val d’Ambra, permettendo la conservazione qualitativa e quantitativa della sua diversità biologica, ad esempio dei boschi di castagni secolari o dell’imponente forra umida scavata dal fiume Rierna nel corso dei millenni (un elemento geologico di indiscutibile interesse), garantisce il rispetto degli scopi e dei principi della Legge federale sulla pianificazione del territorio (RS 700, in particolare gli articoli 1,3,6 e 17) e della Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (RS 451, in particolare l’articolo 18) e soddisfa il principio pianificatorio fondamentale dell’uso parsimonioso del suolo. È quindi evidente, che qualsiasi mutamento del Piano direttore che non consideri il valore intrinseco e incalcolabile della Val d’Ambra, oltre a non aver una valida ragion d’essere, poiché nel corso degli anni non c’è stato alcun cambiamento delle circostanze che lo giustificherebbe, apparirebbe contraddittorio e insostenibile. Da ultimo, facendomi portavoce di tutti i firmatari, ritengo doveroso affrancare la petizione da qualsiasi significato non puramente ambientalista o protezionistico. Il soggetto è la salvaguardia della Natura e il principale motivo del suo successo è la semplicità lineare della richiesta: in ultima analisi, le uniche possibili risposte sono il sì, oppure il no. Con stima Medico veterinario
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
INIZIATIVA "PER UN MEDRISIOTTO SENZA CACCIA" LA MODIFICA LEGISLATIVA Il 4 dicembre 2007 il Gran Consiglio ha votato a grandissima maggioranza la modifica della legge cantonale sulla caccia che istituisce : 1. Il divieto di caccia al camoscio a sud del Ponte diga di
Melide Queste misure sono dunque entrate a far parte della legge in materia. L’assemblea congiunta dell’Associazione degli amici dei camosci del Monte Generoso e dell'Associazione Amici del Parco della Montagna (San Giorgio) con 41 voti contro 3 ha autorizzato i promotori dell’iniziativa a ritirarla in considerazione dei risultati concreti ottenuti che, anche se non rappresentano il divieto completo di tutta la caccia nel Mendrisiotto, costituiscono un importante passo in avanti verso una gestione dell’ambiente che tenga conto delle esigenze di protezione della natura e che, in particolare, sia rispettosa degli animali selvatici e dei loro habitat.
IL RITIRO DELL’INIZIATIVA – PROGRAMMA FUTURO
In conseguenza di quanto esposto sopra l’iniziativa è stata ritirata il 17 dicembre scorso, nei termini di legge. Il comitato della nostra associazione sta già abbozzando i lineamenti di un futuro programma di azione. Il primo obiettivo è ora quello di riuscire a influenzare in modo positivo la costituzione e la composizione della Commissione di protezione della fauna. Noi non dobbiamo e non vogliamo essere rappresentati in quella commissione come associazione ma vogliamo che vi siano dei veri esperti (biologi, etologi, veterinari, conoscitori del territorio e così via) che sappiano affrontare i problemi in modo scientifico come la legge prescrive nei nuovi capoversi 1 e 2 dell’art. 4. Pertanto ogni segnalazione di persone competenti e disponibili è in questo momento preziosa e ben accetta da parte del comitato. Noi ci proponiamo anche di seguire concretamente sul territorio le sue trasformazioni, l’evoluzione della fauna che lo abita e gli eventi legati all’esercizio della caccia che ancora verrà praticata. Per questo stiamo abbozzando qualche elemento di programma per le attività dell’anno prossimo. Appena avremo dati concreti li comunicheremo tramite il sito a tutti i nostri membri e simpatizzanti. Per intanto mandiamo a tutti i migliori auguri di buone feste e buon anno. E buon riposo in preparazione delle attività future che speriamo frequentate da tante amiche ed amici. Il comitato
Ecco il testo della nuova legge:
1. Il Consiglio di Stato pianifica la caccia con criteri scientifici, tenendo conto delle esigenze di protezione dell'ambiente, della natura in particolare, ed avendo riguardo al mantenimento di una fauna adeguata ai biotopi e strutturata in naturale equilibrio.
2. Esso considera in particolare la diversa natura biologica e geomorfologica delle varie regioni, il loro grado di urbanizzazione, l'importanza dei siti di alto valore naturalistico, le esigenze dell'economia agricola e forestale, la biologia della fauna ed i censimenti periodici delle specie.
Capitolo III Protezione a) delle specie; Art. 22 1Oltre alle specie indicate dalla Legge federale sulla caccia sono protetti: la gazza (Pica pica), la moretta grigia, la moretta tabaccata, la moretta codona, la moretta dal collare, l’edredone, l’orchetto marino, l’orco marino, il quattrocchi. (esistente)
b) degli spazi vitali: 2Le Autorità incaricate di compiti pianificatori e le Regioni tengono conto, nell’ambito della formulazione dei piani e dei programmi di sviluppo, di garantire un’adeguata protezione e il ricupero degli spazi vitali dei mammiferi e degli uccelli viventi allo stato selvatico. (esistente)
c) del camoscio: La caccia al camoscio è vietata nel distretto di Mendrisio, nel Circolo del Ceresio e sul Monte Caprino in territorio del comune di Lugano. (nuovo)
d) del cervo: La caccia al cervo è vietata nei comuni di Arzo, Besazio, Brusino Arsizio, Meride, Riva San Vitale e Tremona. (nuovo)
Commissione per la protezione della fauna Art 38 cpv 2 (nuovo) Per la pianificazione della caccia ai sensi dell’art. 4 cpv. 1 e cpv. 2, il Consiglio di Stato nomina per il Mendrisiotto, il Circolo del Ceresio ed il Monte Caprino in territorio del comune di Lugano una Commissione consultiva per la protezione della fauna composta da esperti.
* * * * * INIZIATIVA "PER UN MEDRISIOTTO SENZA CACCIA" L’ASSEMBLEA CONGIUNTA DEL 30 NOVEMBRE 2007 ha votato la seguente RISOLUZIONE Le nostre due associazioni, riunite in
assemblea congiunta il 30 novembre 2007, hanno preso atto delle conclusioni
del rapporto che la Commissione della legislazione ha sottoposto al Gran Consiglio,
quale soluzione parziale dei problemi sollevati con l’iniziativa popolare
“Per un Mendrisiotto senza caccia”. * * * * * VENERDÌ
30 NOVEMBRE 2007
ASSOCIAZIONE DEGLI
AMICI DEI CAMOSCI DEL MONTE GENEROSO ODG: INIZIATIVA "PER UN MEDRISIOTTO SENZA CACCIA"
________________________________________________________
RESOCONTO DELL’INCONTRO ALL’ALPE DI BRUSINO Domenica 16 settembre all’Alpe di Brusino, sul Monte San Giorgio, gli Amici dei Camosci del Monte Generoso e gli Amici del Parco della Montagna si sono riuniti, come ormai ogni anno durante il periodo di caccia, per sostenere l’iniziativa popolare "Per un Mendrisiotto senza caccia". Grazie a queste mobilitazioni anche quest’anno il governo ha rinnovato la moratoria della caccia al camoscio sul Monte Generoso. Più di sessanta persone hanno partecipato alle quattro escursioni sui bei sentieri del San Giorgio e hanno pranzato convivialmente al grotto dell’Alpe. Tita Carloni e Eugenio Zippilli hanno illustrato gli ultimi sviluppi sull’iniziativa, informando che la Commissione della legislazione del Gran Consiglio li ha convocati per il prossimo 3 ottobre, allo scopo di conoscere l’opinione degli iniziativisti sulle due bozze di rapporto redatte l’una da Moreno Colombo e Rodolfo Pantani e l’altra da Alex Pedrazzini. Possiamo già sin d’ora dire, con il supporto degli amici presenti all’Alpe, che nessuno delle due soddisfa le nostre richieste minime. Così rimanendo le cose, si andrà a votare. Ciò che auspichiamo è che i tempi non si allunghino ulteriormente e che il Gran Consiglio si pronunci al più presto, visto che è già stato superato il termine di due anni posto dalla Costituzione cantonale perché il parlamento si pronunci su un’iniziativa legislativa popolare. Contiamo sempre sul vostro sostegno!
_______________________________________________________ Amici
dei camosci riuniti in assemblea Venerdì 27 aprile, nelle sale dell’Albergo Milano di Mendrisio, i soci dell’Associazione degli Amici dei camosci del Monte Generoso si sono riuniti per l’assemblea generale ordinaria del 2007. I lavori, diretti da Piergiorgio Vanossi quale presidente del giorno, hanno permesso di richiamare la cospicua attività dell’Associazione dalla fondazione della stessa nel novembre 2004 a oggi, un’attività che è andata ben oltre la pur fondamentale presentazione nel giugno 2005 dell’iniziativa “per un Mendrisiotto senza caccia”, sostenuta da oltre 15’000 cittadine e cittadini. Su quanto realizzato nel 2006, assente il coordinatore Arch. Tita Carloni per motivi di salute, ha svolto una sintetica ma puntuale relazione Eugenio Zippilli, membro del comitato e presidente dell’Associazione Amici del Parco della Montagna. Con le felicitazioni dei
presenti per i significativi interventi realizzati, il comitato uscente è poi
stato riconfermato in blocco. In chiusura della seduta, e prima di una
simpatica serata conviviale in cui i soci hanno potuto gustare l’ottima
cucina dell’Albergo Milano, dai presenti sono giunti interessanti
suggerimenti relativi ad aspetti sui quali l’Associazione potrebbe attivarsi
per rendere ancora più significativa la sua presenza sul territorio e la
vigilanza sul degrado ambientale che lo colpisce. Soprattutto dopo gli
scandalosi avvenimenti recentemente verificatisi, dall’ingiustificabile
carneficina di camosci delle Cantine di Mendrisio (leggi
comunicato stampa) ai
roghi di Riazzino e di Biasca (leggi
lettera aperta).
Indipendentemente poi dall’esito dell’iniziativa, per la quale i 18 mesi a
disposizione della Commissione legislativa che la esamina sono ormai scaduti,
sarebbe urgente l’istituzione, proposta da tempo dall’Associazione, di una
commissione scientifica per una pianificazione della caccia sull’insieme del
territorio cantonale che tenga conto della necessità di proteggere la natura
nella diversità biologica e geomorfologica delle diverse regioni, oltre a
quella del mantenimento di una fauna adeguata ai biotopi e strutturata in
naturale equilibrio. Gli aspetti, insomma, per i quali la Legge sulla caccia
si rivela più palesemente superata e
inadeguata. ________________________________________________________ RESOCONTO DEL CONVEGNO
ALLA BELLAVISTA DEL 2 SETTEMBRE Si è svolto sabato 2
settembre alla Bellavista del Monte Generoso il convegno
dell'Associazione degli Amici dei Camosci del Monte Generoso e degli Amici
del Parco della Montagna per protestare contro l'apertura della caccia nel
Mendrisiotto e nel Basso Ceresio. È ben vero che
quest'anno è stata decretata una moratoria per il solo camoscio del Monte Generoso
e per un solo anno, ma ciò non toglie i problemi sollevati dall'iniziativa
popolare "Per un Mendrisiotto senza caccia" che ha raccolto 15'500
firme ed è tuttora pendente presso la Commissione della legislazione del Gran
Consiglio. Le sessanta persone
presenti, cui si sono aggiunti anche rappresentanti della petizione sul Colle
di San Zeno a Origlio (5'000 firme), hanno ribadito la loro volontà di
continuare nella battaglia per il successo dell'iniziativa, sempre più
convinti della situazione critica del Mendrisiotto e del Colle di San Zeno
nel Luganese, all'interno dei quali la continuazione dell'attività venatoria
è un controsenso per la difesa della natura, degli animali e più in generale
del territorio. L'incontro, preceduto
da belle gite in compagnia, si è svolto in un clima di festa e di cordialità,
con tutti i partecipanti raccolti convivialmente attorno ad un bel
fuoco all'aperto. Clicca
QUI se vuoi vedere i camosci del
Generoso
|
|
|||||
|
|
|||||||
amici dei Camosci del Monte Generoso | © Lapsus GFX 2004/05